Il cellulare è ad oggi l’oggetto hi tech per eccellenza, desiderato da grandi e piccini, un vero e proprio feticcio del mondo contemporaneo.

Di smatphone ne esistono davvero molte varianti e tipologie, modelli su modelli ed è sempre più difficile fare la scelta giusta. In aggiunta c’è anche da dire che rispetto al passato la varietà dell’offerta vanta davvero buoni dispositivi per qualità e caratteristiche e copre un ampio ventaglio di prezzature. Sicuramente riuscirete senz’altro a trovare il dispositivo più adatto alle vostre esigenze, ma la scelta potrebbe non essere così semplice.

 

La questione diventa spinosa se un acquisto del genere è pensato per una persona anziana. In questo caso le variabili da tenere in considerazione virano leggermente verso criteri che contemplino concetti come “user friendly”, intuitività, semplicità d’utilizzo e così via.

Iniziamo col dire che molto spesso capita che il nipote o il figlio segua il futuro possessore di cellulare nella scelta del suo dispositivo ma compia l’errore di rapportare il probabile utilizzo che ne verrà fatto con le caratteristiche tecniche, seguendo la relazione: utilizzo basilare, caratteristiche basilari. In assoluto può essere corretto.

A cosa mi può servire un dispositivo con fotocamera da 20 maga-pixel se faccio pochissimi scatti? Sono soldi che non hanno senso di essere spesi.

In prima battuta ci sentiamo di dire che è corretto, ma non è giusto in termini relativi. Infatti dispositivi di fascia bassa o molto bassa del mercato che offrono caratteristiche davvero di poco conto non è detto che siano “semplici” nell’utilizzo, o meglio più semplici rispetto a dispositivi di fascia media o alta del mercato. Infatti spesso capita che prodotti di bassa fascia siano meno curati dalle varie aziende e quindi meno raffinati nelle loro funzioni e nella loro immediatezza d’utilizzo.

 

Si è verificato, infatti, che una persona anziana potrebbe avere maggiori difficoltà nell’apprendimento con cellulari di bassa qualità rispetto a cellulari di buona fattura proprio per come quei dispositivi girano e per la velocità con cui lo fanno: se devo aspettare due secondi perché mi apra il tastierino telefonico, io persona di una certa età potrei pensare di aver sbagliato o di non pigiare correttamente il tasto corrispondente.
Altro parametro sono le funzionalità.

Certamente un cellulare per anziani di fascia alta offrirà anche una serie di funzionalità in più rispetto ad un omologo di prezzo inferiore.

Il fatto che la persona anziana si rifiuti in prima battuta di utilizzare certe funzionalità non vuol dire che non le userà in futuro: i suoi tempi di apprendimento sono certamente molto più lunghi di un adolescente.

Anche qui il discorso è lo stesso. Inutile spendere cifre eccessive per funzioni che non verranno mai utilizzate, ma attenzione a risparmiare su aspetti che in futuro potrebbero potare a “rovinare” l’esperienza utente: il miglior compromesso è per tanto evitare di scendere troppo in basso come caratteristiche tecniche e certamente andare troppo in alto rischiando pagare funzionalità che poi rimarranno per sempre nel cassetto.

Esistono poi molti dispositivi di fascia media ed alta che offrono all’interno dei loro software delle schermate così dette “facili” che rendono il tutto molto più ridotto e semplice nell’utilizzo, ma trattandosi di buoni terminali nel caso in cui sarà necessario, vi sarà la possibilità di “sbloccarne tutto il potenziale.

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