La lucidatrice è un elettrodomestico molto utile per mantenere la casa pulita e in ordine. È estremamente versatile perché pulisce, stende la cera e lucida in modo accurato pavimenti di ogni tipo, in marmo, in cotto, linoleum, in legno, preservandone a lungo la bellezza.

La lucidatrice era molto diffusa negli anni ’60 e ’70. Si tratta di un apparecchio dotato di motore elettrico, un manico a spinta, un sacchetto raccogli polvere e una base con ruote direzionali.

Sotto la scocca sono posizionate 3 spazzole rotanti intercambiabili.

A seconda della tipologia di superficie, infatti, si deve utilizzare un determinato tipo di spazzola.

Il movimento è garantito da una cinghia di trasmissione. Pur non trattandosi di un vero aspirapolvere, la lucidatrice è in grado di rimuovere la polvere dai pavimenti risucchiandola nell’apposito raccoglitore.

I modelli in commercio sono tantissimi e i prezzi variano molto, da 200 a 1500 euro. Ecco cosa guardare per non sbagliare scelta.

Il primo aspetto da tener presente per procedere all’acquisto di una lucidatrice è l’estensione della superficie da trattare almeno una volta a settimana. Per una casa grande serve un apparecchio con un motore potente tra gli 800 e i 1000 Watt.

In questo modo potrete usare la lucidatrice per un tempo prolungato e con una maggior frequenza senza che l’apparecchio vada in sofferenza e il motore si bruci. Se la casa è medio-piccola sarà sufficiente un motore da 500/600 Watt.

Il secondo aspetto riguarda il tipo di pavimento da trattare. Qual è la lucidatrice migliore se in casa avete superfici di diversa tipologia, ad esempio marmo in camera da letto e cotto in cucina? Semplice. Dovete guardare il kit delle spazzole in dotazione. Deve contenere spazzole oscillanti per parquet e piastrelle; spazzole dure per stendere la cera e spazzole morbide per la lucidatura profonda. Le spazzole sono il vero cuore dell’apparecchio.
Il terzo aspetto è la facilità di utilizzo. Preferite i modelli di lucidatrice con manico ergonomico per manovrare con minor fatica la macchina. Assicuratevi che ci sia la luce anteriore utile a scoprire le zone ancora sporche, la fascia di gomma paracolpi per evitare di danneggiare inavvertitamente mobili, muri e la stessa lucidatrice e l’avvolgicavo rotante con rientro del filo, importante perché il cavo di alimentazione tende a detoriarsi.

Altro consiglio: orientatevi sui modelli con ricambi facili da reperire.

La parola d’ordine è praticità: scegliete il tipo di lucidatrice tenendo in conto anche lo spazio che avete a disposizione per riporla. Infine non dimenticate di verificare con il rivenditore il grado di rumorosità dell’apparecchio. Non è certo piacevole lavorare diverse ore con un discreto frastuono nelle orecchie. La lucidatrice lascerà i vostri pavimenti meravigliosamente lucidi e lisci, ma ricordate che ha bisogno di una piccola manutenzione. Il sacchetto della polvere va cambiato prima che sia completamente pieno (alcune lucidatrici portano l’apposita spia), i filtri vanno puliti una/due volte al mese e le spazzole vanno lavate periodicamente con acqua calda e sapone neutro.