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Chi di noi non ha sognato di avere tra le mani un registratore vocale durante una complicata lezione universitaria, un’intervista o un convegno?

È vero, molti smartphone e pc hanno la funzione di registrazione, ma non è la stessa cosa che avere un apparecchio dedicato.

La qualità dell’audio, le opzioni e le piccole dimensioni rendono il registratore vocale di gran lunga preferibile ai dispositivi non specifici.

Il registratore vocale si distingue per facilità di utilizzo, maneggevolezza e praticità: più piccolo di un cellulare non dà fastidio e non pesa in una tasca o in borsa.

Si tratta di un parallelepipedo lungo qualche centimetro e dal peso di pochi grammi che semplifica la vita.

Si avvicina alla bocca dell’interlocutore o si mette sulla scrivania senza il timore di essere invadenti, ma con la certezza che si sarà catturato un audio fedele.

Il funzionamento è intuitivo: tasto Rec per la registrazione, tasto Play/Pause per riprodurre la traccia audio e metterla in pausa e tasti RW e FF per andare avanti e indietro.

In genere, tramite porta USB, si collega al computer per poter scaricare i file.

Se avete deciso di comprare un registratore vocale, dovete aver ben chiari i criteri con cui sceglierlo. In commercio ci sono tanti modelli e i prezzi variano dai 30 ai 100 euro.

Ecco qualche consiglio per l’acquisto.

Per la scelta, il primo criterio riguarda l’uso che dovete farne. Se è quotidiano (lezioni all’Università, giornalismo, uffici stampa, ecc.) vi serviranno minimo 4 GB.

Fate attenzione alla memoria, espressa in Gigabyte, e alla possibilità di uno slot per inserire una microscheda SD in modo da avere uno spazio di archiviazione aggiuntivo. In caso di uso sporadico sono sufficienti 2 GB e una costante archiviazione sul computer.

Se partecipate a eventi lunghi e complessi vi tornerà molto utile acquistare il modello di registratore compatibile con i software di trascrizione, cioè quei programmi che permettono di registrare l’audio e trascriverlo in modo automatico con un gran risparmio di tempo ed energia.

Contano anche le dimensioni: il registratore vocale deve essere piccolo e poco pesante in modo da portarlo sempre con sé quasi senza accorgersene.

Il secondo passo sono le diverse funzioni e modalità di registrazioni.

Controllate che abbia almeno un microfono stereofonico per un suono ottimale e non distorto, regolazione manuale ed eventualmente la personalizzazione dei livelli di registrazione. Valutate anche quali formati di registrazione e riproduzione audio supporta (wma, mp3 e pcm lineare).

Il terzo consiglio riguarda le opzioni.

Se state molto tempo fuori casa, orientate la vostra scelta sul registratore vocale che funge anche da lettore mp3 e radio.

L’audio sarà perfetto e in più risparmierete la batteria del cellulare.

L’ultimo aspetto da prendere in considerazione è se preferite un modello con o senza display per le funzioni.

In genere però è molto comodo avere un piccolo schermo per capire se tutto funziona in modo corretto.

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