Negli ultimi anni, sempre più persone, si sono appassionate a lavori di fai da te; per rendere attivo questo hobby è indispensabile procedere con l’ acquisto di alcuni strumenti che, fino a poco tempo fa, erano destinati esclusivamente agli esperti del settore, ad esempio le smerigliatrici, utili per diversi lavori.

smerigliatrice-migliore

Presso i negozi che commercializzano articoli di bricolage è possibile scegliere tra diversi tipi di tali strumenti ma, onde evitare spiacevoli e dannosi inconvenienti per la propria salute e per il portafoglio, è indispensabile conoscere alcuni piccoli requisiti che, le smerigliatrici, devono soddisfare.
Per ponderare accuratamente le proprie decisioni è fondamentale imparare a riconoscere i vari modelli presenti sul mercato, al fine di individuare il modello che meglio si addice alle proprie personali esigenze.
Le smerigliatrici, sia professionali che adatte all’ utilizzo hobbistico, presenti sul mercato possono essere di tipo angolare oppure da banco.
Le smerigliatrici da banco, anche dette mole, alimentate da un motore elettrico, sono normalmente fissate al piano di lavoro ed il loro funzionamento è legato alla presenza di uno o due dischi abrasivi, affiancati ad una spazzola metallica.

Tale particolare strumento è indispensabile non solo per rimuovere spigoli, altrimenti taglienti e pericolosi, dai bordi, per eliminare i trucioli dopo una lavorazione di un particolare materiale, ma anche per affilare lame.
La qualità di queste mole è legata, in particolar modo, ai cuscinetti che si vedono impiegati nell’ operazione: essi devono essere validi e resistenti.
Le smerigliatrici angolari, invece, sono essenziali per tagliare pietre, metalli, legno, e per eliminare bave di lavorazioni e saldature, spianandole il più possibile.
Questi particolari strumenti, anche chiamati flessibili, sono portatili e operano grazie a dei dischi, i quali possono essere diamantati, ideali per il taglio, oppure rigidi rinforzati, ottimi per eliminare le sbavature, ma anche semplici spazzole, indispensabili per lucidare parti delicate come le cromature.
La qualità di queste smerigliatrici è legata non solo alla potenza in grado di erogare, che deve aggirarsi intorno ai 2 kw, ma anche alla qualità dei dischi.

Questi ultimi, disponibili in commercio a prezzi, talvolta, ingannevolmente vantaggiosi, sono indispensabili per un taglio netto e veloce: prodotti di scarsa qualità, già dopo pochi utilizzi, appariranno consumati dall’ eccessivo sforzo che gli viene richiesto.
I modelli più nuovi di smerigliatrici vantano, inoltre, altri indiscutibili vantaggi legati alla sicurezza della persona: una partenza lenta, affiancata dalla frenatura elettrica, ed all’ assenza di parti meccaniche che regolano l’ accensione e lo spegnimento del dispositivo.