come fa il generatore di corrente a produrre elettricità

Il generatore di corrente, più propriamente chiamato gruppo elettrogeno, è un dispositivo che si usa per alimentare gli apparecchi elettrici.


Il generatore di corrente viene utilizzato per tutte quelle situazioni in cui non è possibile usufruire della corrente elettrica. Pensiamo, ad esempio, dove l’erogazione non arriva (per esempio per la mancanza di un quadro elettrico in un cantiere, lontano casa) o quando per un blackout viene a mancare la fornitura. Ci sono diversi tipi di generatore in commercio. Vediamo quali sono e come funzionano.

Come funziona il generatore elettrico

Una domanda che in molti si fanno è come funziona il generatore elettrico. Il gruppo elettrogeno è una macchina stand alone, cioè vuol dire che è autosufficiente per fare il proprio lavoro, e non ha bisogno di essere collegato a nessuna fonte di energia. Il suo funzionamento è molto simile a quello delle nostre automobili, cioè che dalla combustione di un carburante viene attivato un pezzo che serve a produrre energia. Nell’area di lavoro in cui avviene questo processo nel gruppo elettrogeno troviamo due pezzi, il motore termico e un alternatore elettrico.
Una volta acceso il generatore, con una manopola a spinta oppure con accensione elettrica, inizia la combustione del carburante. Il carburante a questo punto attiva l’alternatore elettrico che iniziando a ruotare, sfrutta la propria rotazione per generare la corrente alternata.


La corrente, a seconda del modelli di generatore che si utilizza, può essere prodotta in maniera monofase o trifase. Buona parte dei generatori in commercio sono anche detti a corrente alternata. Grazie all’aggiunta di un’altra circuitazione, questi motori sono capaci di erogare corrente sia monofase che trifase.


Alcuni gruppi elettrogeni sono dotati anche dotati della tecnologia inverter. Questi modelli sono meno comuni e in genere costano di più rispetto ai modelli base. I generatori di corrente inverter possono controllare sulla loro strumentazione la presenza di una centralina elettronica di corrente. I modelli non dotati di tecnologia inverter sono quelli che possono subire forti oscillazioni nel mandare corrente in base all’assorbimento istantaneo applicato dagli apparecchi. I dispositivi elettrici più delicati possono non essere in grado di reggere i forti sbalzi di corrente, determinandone la rottura (come ad esempio, i notebook e i cellulari). I generatori dotati di inverter riescono invece a mantenere un’erogazione di corrente decisamente più stabile e quindi a sostenere il carico anche quando vengono collegati e scollegati diversi elettrodomestici che causano dei picchi.


L’avviamento del generatore elettrico varia a seconda dei modelli. In maggioranza nei gruppi elettrogeni troviamo l’accensione manuale. Un’accesione manuale nella maggior parte de casi è a strappo, con una leva da tirare. Si tratta di una soluzione non molto comoda e che comunque non da i risultati sperati se non si applica una certa forza. I modelli più recenti sul mercato sono invece dotati di accensione elettrica.

In questi casi tali generatori sono più ingombranti di quelli con l’accensione manuale, perché l’avviamento iniziale deve necessariamente avere il supporto di una batteria. Il più delle volte la batteria non deve essere alimentata con delle fonti esterne ma viene autoricaricata attraverso l’ausilio di un alternatore dedicato. I modelli più avanzati che devono servire sempre sono dotati sia dell’accensione manuale che a batteria, ma sono ingombranti e spesso la presenza di un doppio meccanismo di avviamento è superfluo.


I generatori sono poi di varie dimensioni, fattore che varia in base alla potenza dello stesso. I generatori più potenti, come quelli a diesel e per usi professionali, sono quelli che necessitano di motore e alternatore elettrico più grandi e quindi diventano molto ingombranti. Al contrario, i generatori portatili sono anche più piccoli e possono essere conservati senza troppi sforzi e sono quelli casalinghi o per camperistica, come quelli a benzina.


A seconda delle dimensioni del generatore elettrico cambiano anche la sua portabilità e la sua base. In questo caso i generatori possono essere mobili o statici. I generatori mobili sono quelli che, essendo pensati per un utilizzo domestico o comunque in più luoghi, sono molto leggeri (dai 18kg in su) e possono essere spostati a mano senza problemi con la presenza di impugnature apposite.

I generatori statici sono quelli pensati per gli utilizzi professionali, dove è necessario consumare molta energia elettrica, per più tempi, e con apparecchiature decisamente energivore. I generatori statici quindi hanno delle basi più grandi la cui struttura permette di contenere le vibrazioni e la rumorosità. Possono arrivare fino a oltre i 100kg di peso. Ci sono poi modelli di potenza intermedia, che anche se particolarmente pesanti (40 – 60kg) possono essere trasportati più facilmente grazie alla presenza di ruote. Il sistema di ruote è presente anche su alcuni modelli di gruppi elettrogeni mobili, semplicemente per una maggiore comodità di trasporto e utilizzo.

Alimentazione dei generatorielettrici


I generatori si distinguono in base all’alimentazione. I diversi motori hanno delle differenze in termini di prezzo e prestazioni e bisogna scegliere il generatore adatto alle proprie esigenze.


Il tipo di generatore più diffuso fra tutti è indubbiamente quello a benzina. I generatori a benzina hanno il vantaggio di essere piccoli, facilmente trasportabili e anche decisamente economici. Il motore a benzina riesce a lavorare a dei ritmi piuttosto sostenuti ed elastici, riuscendo quindi a erogare anche quantità non troppo alte di corrente. Si presenta come la soluzione ideale quando il suo utilizzo è saltuario e solo per pochi elettrodomestici.

Parliamo quindi di utilizzi casalinghi in caso di blackout, campeggio on troppo duraturo oppure per fiere e stand. I motori a benzina però sono i più delicati in quanto il loro funzionamento è abbastanza complesso per cui sono anche più propensi a danneggiarsi e a guastarsi più facilmente rispetto ai motori diesel e a GPL. I generatori a benzina possono essere a 2 tempi e a 4 tempi. I motori a 2 tempi sono molto più piccoli e meno complessi dei 4 tempi. Tuttavia la tipologia 4 tempi ha un minore impatto ambientale e dispone di tagli di poten

za superiori.
generatori a diesel sono diffusi quanto quelli a benzina, anche se i loro utilizzi sono differenti. Il motore a diesel solitamente eè pensato per erogare quantità di elettricità maggiori, superiori anche al motore a benzina a 4 tempi. Il generatore diesel è, per forza di cose, più grande e più ingombrante, per cui è difficile trovare dei modelli pensati per la portabilità. La maggior parte dei diesel dispnea infatti di una base d’appoggio molto grande oppure di ruote. I diesel sono usati soprattutto in ambito professionistico, come su un cantiere edile oppure in officine dove non arriva la fornitura diretta di corrente. Grazie alla loro costruzione e al tipo di combustione i gruppi elettrogeni a diesel possono erogare grandi quantità di potenza per un tempo prolungato, quindi non temono i carichi di lavoro parecchio stressanti. Dispongono anche di un serbatoio più ampio per aumentarne appunto l’autonom

ia.
Infine possiamo trovare i generatori a GPL che hanno un impatto ambientale molto limitato rispetto agli altri due e sono paragonabili a un motore benzina 4 tempi in quanto a potenza erogata e stabilità.

Norme di sicurezza


A prescindere dal tipo di generatore e potenza erogata, le norme di sicurezza sono praticamente le stesse. Se non viene usato per più di un mese il generatore deve essere svuotato dal carburante, perché a lungo andare potrebbe costituire un pericolo. Inoltre ogni circa 1000 ore di utilizzo (come riportato sul libretto del produttore) bisogna effettuare il tagliando al motore, sostituendo l’olio, il filtro dell’olio e il filtro dell’aria con nuovi pezzi. Infine l’umidità è il peggior nemico del generatore elettrico, quindi deve essere utilizzato in luoghi quanto più protetti dal’lumidità e in fase di utilizzo mai sotto le intemperie, o in caso sia indispensabile bisogna coprirlo con degli appositi teli.

Vota questa guida