A cosa serve un generatore di corrente

L’elettricità è un bene che ormai riesce a raggiungere anche i luoghi più impervi, per cui non è scontato che tutti abbiano un generatore. Tuttavia, ci sono alcune situazioni in cui è necessario avere un generatore, per tutte quelle situazioni di emergenza dove la corrente non può arrivare oppure per chi è abituato alla vita fuori casa a contatto con la natura ma senza rinunciare alla comodità dell’energia elettrica. Vediamo quali tipi di generatore esistono e in quali situazioni usarle.

Come scegliere il generatore elettrico

A seconda della situazione in cui bisogna utilizzare il generatore elettrico, bisogna tenere conto delle sue specificità tecniche, così da sapere esattamente quanto si consuma e prenderne uno adatto alle esigenze. Il discorso principalmente si considera sulla base della potenza. La potenza di un generatore è espressa da due misure, la potenza massima e la potenza attiva.

Quando accendiamo un apparecchio elettronico questo raggiungerà subito il suo consumo energetico di picco. La potenza consumata all’avviamento è molto più alta rispetto poi alla potenza continuativa richiesta per funzionare costantemente. Per cui quando acquistiamo il nostro generatore dobbiamo necessariamente considerare questi numeri. Sul libretto delle istruzioni, così come sul prodotto spesso, è riportata la potenza massima, che il generatore può reggere il tempo necessario all’avviamento, ma probabilmente non riuscirebbe a erogare in maniera costante fintanto che è attivo. La potenza massima è un valore più alto del 20-30% rispetto alla potenza attiva. La potenza attiva sarebbe il valore di corrente (espressa in Watt) con cui possiamo alimentare i nostri dispositivi.


A questo punto dobbiamo considerare quanto è il consumo complessivo delle apparecchiature elettroniche che intendiamo attaccare al generatore mentre è in funzione. In casa, per brevi interruzioni di corrente, non dobbiamo considerare dei grossi numeri, per cui potrebbe andarci bene un generatore a benzina di piccole dimensioni oppure uno a GPL (se dotati di un impianto apposito a casa). Tuttavia, nel momento in cui ci troviamo fuori casa, per esempio in campeggio, le esigenze potrebbero essere differenti e possiamo avere bisogno di alimentare elettrodomestici più grandi per più tempo.

Il consumo complessivo degli elettrodomestici che intendiamo collegare va calcolato semplicemente sommando le potenze elencate su ogni prodotto. Per fare degli esempi:

  • ogni punto luce, come le lampadine, ha un consumo molto limitato, fra i 10 e 30W.
  • Il computer varia molto in base alle dimensioni. I notebook portatili hanno u consumo limitato fra i 30 e 100W, mentre i computer fissi possono arrivare fino a 750W.
  • Un televisore consuma in media fra i 50 e 90W
  • Il frigorifero, che è fra gli elettrodomestici che sonuma di più in casa, ha una potenza richiesta in media fra i 600 e 1000W.
  • Apparecchi che producono il calore, come lo scaldino da bagno oppure l’asciugacapelli, hanno una potenza richiesa fra 1500 e i 2000 Watt, così come un forno a microonde di media potenza.

Generatori di corrente: quali tipologie

Le tipologie di generatore elettrico sono divisi per il tipo di carburante con cui sono alimentati, a cui corrispondono potenze differenti. Ci sono due tipologie principali, che sono quelli alimentati a e a diesel, mentre sono presenti da meno anni ma hanno delle ottime caratteristiche, che sono alimentati a GPL.


generatori a benzina sono fra tutti, la tipologia di generatore più diffusa e anche più economica. I generatori a benzina non sono adatti a sostenere ritmi di lavoro molto lunghi o potenze troppo elevati. Nonostante questa sia la tipologia più economica, c’è da considerare che nel lungo periodo i suoi costi potrebbero essere controbilanciati dall’alto prezzo di questo tipo di carburante. La sua complessità è però maggiore rispetto ai motori diesel o GPL, per cui si va incontro a maggiori possibilità di guasto e rottura del generatore.


generatori di gasolio sono invece più potenti rispetto a quelli a benzina, estremamente consigliati per tutte le persone che hanno necessità di farne un utilizzo più intensivo oppure persino un uso professionale. Questi gruppi elettrogeni sono in grado di erogare potenza massima e attiva molto più alte e per tempi maggiori. Il combustibile utilizzato è più economico e il motore ha un funzionamento meno complesso. La manutenzione più facile e la maggiore resistenza rendono questa tipologia decisamente più duratura ed affidabile rispetto a quelli a benzina. Ma fra i contro va considerato un maggiore dispendio energetico e anche una rumorosità più alta. Bisogna anche considerare che questi tipi di motore sono più ingombranti, per cui possono esserci delle difficoltà nel trasporto.


I generatori aGPL sono i più nuovi presenti sul mercato, meno diffusi rispetto ai più conosciuti a gasolio e a benzina, tuttavia presentano davvero molte caratteristiche positive. Riescono a un ritmo medio rispetto alla potenza limitata del motore a benzina e quella a volte eccessiva dei motori a diesel. Inoltre hanno un impianto ambientale molto limitato rispetto agli altri, dal momento che i gas di scarico sono quasi assenti. inoltre, per il comfort di utilizzo, i fumi emessi hanno un odore meno sgradevole e anche il rumore non è eccessivo.

In quali situazioni usare il generatore di corrente

Il generatore di corrente, o gruppo elettrogeno, viene utilizzato in tutte quelle situazioni in cui è necessario avere elettricità dove non è possibile in forma fissa, oppure dove quella fornita non è sufficiente.
In ambito domestico avere un generatore portatile può essere molto utile. Pensiamo ad esempio tutte le situazioni in cui la corrente erogata non è sufficiente per alcune attività. Chi ad esempio ha un’officina o la passione per il fai da te professionistico, e quindi ha necessità di usare più attrezzi contemporaneamente, spesso la corrente fornita no è sufficiente oppure non arriva nei luoghi in cui si effettuano questi lavori. In queste situazioni quindi avere un generatore esedre molto utile. A seconda della potenza totale e del tempo in cui vengono utilizzati gli attrezzi energivori del fati da te, bisogna scegliere la tipologia di generatore.


Sempre in ambito domestico potrebbe essere utile avere un gruppo elettrogeno per far fronte alle situazioni di emergenza, come un blackout o un’interruzione improvvisa di corrente. Per l’ambito casalingo una volta tanto allora il generatore a benzina sono sicuramente quelli più indicati, perché hanno un costo contenuto e lavorano a ritmi sostenuti, adatti giuso per il tempo cui passa l’emergenza.


Per gli utilizzi professionali in cui non c’è la possibilità di avere la corrente a disposizione, per esempio un’officina oppure su un cantiere edile, avere un generatore di corrente diventa indispensabile. In queste situazioni la tipologia di generatore adatta è indubbiamente quello a diesel. Il diesel infatti permette di lavorare con più attrezzi professionali allo stesso tempo, senza il pericolo che possano danneggiarsi o smettere di erogare benzina. Senza contare che la minore manutenzione richiesta lo rende adatto a lavorare in condizioni più difficili.


Ci sono poi tutte le situazioni lontane da casa in cui non è possibile avere a disposizione la corrente elettrica. Per esempio, il generatore diventa indispensabile per tutti gli appassionanti della vita a contatto con la natura (camper o campeggio) ma non vogliono rinunciare alla comodità dell’elettricità. In questi casi, i generatori più adatti sono quelli a benzina o a diesel, ma se si ha la possibilità è bene puntare su un generatore a GPL.

Altre caratteristiche da considerare

Una volta capito il rapporto fra potenza, alimentazione ed esigenze richieste, dobbiamo tenere conto di altre caratteristiche.
Innanzitutto la capienza del serbatoio: maggiore sarà la capienza maggiore sarà l’autonomia del generatore. E’ un fattore importante da tenere di conto perché il generatore va alimentato solo quando è spento, quindi dobbiamo considerare di spegnere per qualche minuto gli elettrodomestici collegati.


In secondo luogo la presenza di sistemi di sicurezza, come il quadro elettrico e l’interruttore termico, indispensabili se usiamo per lungo tempo il generatore.


Infine, a seconda dell’alimentazione dobbiamo tenere conto che la benzina è più difficile da conservare perché è più pericolosa (è esplosiva, a differenza del diesel che è infiammabile).

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